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70) MACQUER, PIERRE
JOSEPH – Dizionario di chimica, tradotto dal francese, e corredato di
note, e di nuovi articoli da Giovanni Antonio Scopoli. Pavia, Monastero di
S. Salvatore, 1783-1784.
8vo (cm 20.5), attraente
set di 9 volumi (8 di testo + 1 di indice) in 8 tomi in bella pergamena
coeva con tasselli ai dorsi, tagli colorati, bell’esemplare genuino. Più
di 3.600 pagine con 3 grandi tabelle sinottiche a stampa più volte
ripiegate.
Prima edizione
italiana. Macquer pubblicò in forma anonima il suo celebre
“Dictionnaire de Chymie” nel 1766, il primo dizionario di chimica
generale, incontrando rapidamente ampio successo, per giungere quindi ad
una seconda edizione rivista e corretta del 1778, ancora di maggior
successo, di cui la presente non è la mera traduzione, ma arricchita da
note e contributi dell’importante naturalista Giovanni Antonio Scopoli
(1723-1788). Wellcome IV, 19. Nel 1784-85 fu stampata a Venezia una
seconda edizione, spesso citata erroneamente come prima.
Euro 900
71)
MAGNEN, JEAN CHYSOSTOME – De manna liber singularis …
Editio ultima à multis mendis repurgata. L’Aia, Adriaen Vlacq, 1658.
(legato con) IDEM, Democritus reviviscens: Sive vita & philosophia
Democriti … Editio ultima. L’Aia, Adriaen Vlacq, 1658.
12mo (cm 13), pergamena
coeva con ai piatti stemma in oro dei Thurn und Taxis (dalla biblioteca
del Castello di Duino), titolo manoscritto al dorso, bell’esemplare
genuino (leggeriss. Alone all’angolo infer. di alc. cc.). Pp. (12), 116,
(4); pp. (24), 458, (10), 2b con figure schematiche n.t.. Curiosa
opera sulla storia e proprietà della manna biblica, di questo professore
di filosofia a Pavia, dove fu anche stampata la 1° ediz. del
‘Democritus’ da Viani nel 1646. Pritzel 6411; Haller I, 475; Krivatsy
NLM 7258.
Euro 680
72) MALIPIERO, GIROLAMO (Maripetrus, Hieronymus) – Il
Petrarcha spirituale. (In fine:) Venezia, Francesco Marcolini, 1536.
In 4° (cm 20.5), pergamena settecentesca con dorso a nervi
e titolo manoscritto, tagli verdi, numerose postille marginali alle
carte preliminari, lievi aloni alle cc. 9/15, qq. macchietta la verso di
c. 87, margine superiore sobrio ma ottimo esemplare. Grande ritratto a
mezzo busto del Petrarca in xilografia al titolo, al verso bella
xilografia a piena pagina raffigurante l’A. in conversazione con
Petrarca e nello sfondo il paesaggio di Arquà, testo impresso
nell’elegante carattere corsivo del Marcolini; cc. malnum. 161 (ma 159)
ed 1 nn. per il privilegio, bianca al verso. Prima edizione di
quest’opera di notevole successo letterario, in cui l’A., frate minore
osservante, vissuto a Venezia tra il 1480 ed il 1547, cerca di
rivisitare il canzoniere adattandolo ad una visione spirituale e
teologica, in cui l’amor terreno viene sostituito da quello divino.
Casali, Ann. Marcolini pp. 21/6; Marsand 213; BMC STC It. p. 506; Sander
II, 4378; Essling II/2°, 666, Mortimer Harvard It. 272; non in Adams.
Euro 1.700
73) MARCELLO, PIETRO – De Vitis Principum et gestis
Venetorum compendium. (In fine, colophon:) Venezia, Cristoforo de
Pensis, VIII giugno 1502.
In folio (cm 29.5), pergamena floscia originale, titolo
manoscritto al dorso, ottimo esemplare marginoso, fresco e genuino
(lievi macchiette di umidità all’angolo inferiore destro della prima
metà del volume). Esemplare impreziosito da aggiunte manoscritte
coeve; al verso del foglio del titolo una bella mano coeva ha
aggiunto in chiara calligrafia un indice dell’opera “Index principum qui
in hoc opusculo continentur” con l’indicazione delle pagine relative;
sul recto dell’ultima carta, bianca originale, troviamo due annotazioni
che registrano l’insediamento di Antonio Grimani, come successore di
Leonardo Loredano (ultimo Doge ad essere trattato nell’opera), e poi di
Andrea Gritti.
Carte 54 nn. (con numerazione antica a penna nell’angolo
superiore), segnatura a6-i6. Prima edizione, rara. Non in
Adams, BMC STC Ital. books p. 414; Cicogna I, 2249.
Euro 2.400
74) MARTELLI, UGOLINO –
La chiave del Calendario Gregoriano. Lione, s.n.t., 1583
In 8° (cm 16), pergamena
floscia originale con laccetti e tassello al dorso rimontata, rinnovati
i fogli di guardia, timbretti di bibl. monastica al frontespizio, qq.
lievissima brunitura, esemplare ben conservato. Bella marca xilografica
al frontespizio, pp. (32), 362, (8). Prima rara edizione di
quest’opera importante dedicata alla riforma del calendario Gregoriano
(promulgata l’anno precedente appunto da Papa Gregorio XIII), di cui
l’autore era convinto sostenitore avendo già pubblicato opere a favore
di tale introduzione nel 1578 e 1582. Baudrier V, 137; Houzeau/Lancaster
I, 13783; non in Adams.
Euro 1.500
75) MERCURIALE, GIROLAMO – De arte gymnastica libri sex,
in quibus exercitationum omnium vetustarum genera, loca, modi,
facultates, & quidquid denique ad corporis humani exercitationes
pertinet, diligenter explicatur … Venezia, Giunti, 1587.
In 4° (cm 25), pergamena floscia originale con titolo
manoscritto al dorso, bell’esemplare fresco e marginoso. Ex-libris
Colonna. Marca al frontespizio, pp. (12), 308 (ma 312), (26), ed 1 carta
bianca originale in fine, il testo illustrato con 23 belle xilografie
disegnate da Pirro Ligorio ed incise da Cristoforo Coriolano, già
illustratore dei ritratti contenuti nelle delle ‘Vite’ del Vasari.
Terza edizione (seconda illustrata); Camerini, Ann. Giunti Ve, I, n.
930; Durling 3090; Mortimer Harvard italian n. 308 (ed. 1573);
Garrison-Morton 1986: “First illustrated book on gymnastic.
It is the foundation stone of later work on the
subjects and it is important for the study of the gymnastics among the
ancient ..”. L’Autore (1530-1606) fu un celebre medico di Forlì.
Euro 2.600
76) MICHELI, PIETRO ANTONIO – Nova plantarum genera,
iuxta Tournefortii methodum disposita … adnotationibus, atque
observationibus praecipue fungorum, mucorum ..Firenze, Bernardo Paperini, 1729.
In Folio (cm 29.7 x 21), solida legatura in mezza pelle
marron fine settecento con filetti in oro e titolo su ampio tassello in
marocchino rosso al dorso, angoli dei piatti in pergamena, piatti
ricoperti da carta “spugnata” del tempo color indaco, tagli gialli.
All’interno freschissimo esemplare, magnificamente conservato, come
nuovo di stampa. Titolo in rosso con bella vignetta incisa, capilettera,
testatine e finaletti incisi in rame alle carte preliminari. Opera
dedicata a Giovan-Gastone de Medici. Pp. (24), 234 con in fine 108
belle tavole finemente incise in rame. Prima edizione di
questa importante opera nella storia botanica, che descrive circa 1.400
nuove piante, precedentemente pressochè ignorate, con particolare
riferimento alla micologia. Pritzel 6202; Hunt
II, 480; Nissen BBI 1363.
Euro 3.000
77) MICHELINI, FAMIANO - Trattato della
direzione de' fiumi. Bologna, Borzaghi, 1700.
4to (cm 24), cartone rustico originale,
genuino esemplare con barbe. Titolo in rosso e nero, pp.(8), 75, 1b. con
in fine 9 tavole incise in rame contenenti 32 illustrazioni.
Seconda edizione parzialmente corretta da
Vincenzo Viviani rispetto alla prima di Firenze del 1664. Riccardi I/2°,
col. 156; Gamba 2019; Carli-Favaro Galileiana, 398.
Euro 450
78) (MILIZIA, FRANCESCO)
– Del teatro, Venezia, Giambattista Pasquali, 1773.
4to (cm 24,5), pergamena
rigida con tassello al dorso. Leggere bruniture e segni d’uso. Marca
tipografica sul frontespizio, testa e capolettera xilografici, 6 tavv.
ripiegate f.t. con incisioni raffiguranti
piante, spaccati e l’intero edificio del teatro ideale. Pp. viii, 100.
Seconda edizione di quest’importante opera
critica sull’architettura dei teatri e sulle modalità di
rappresentazione teatrale, in cui M. respinge le concezioni più
tradizionali. La prima, apparsa nel 1772, fu immediatamente sequestrata
e distrutta dalla censura papale e per poter dare alle stampe la
presente edizione, come si legge nella prefazione, l’autore “si è fatto
egli censore di se stesso, ed alla meglio che ha saputo, ha corretto
varj passi di questa operetta, altri ne ha modificati, e vi ha fatte
alcune aggiunte”. Influente critico e teorico di architettura, dalla
penna spesso corrosiva, Milizia fu spirito indipendente sia in ambito
politico che architettonico.
Cicognara 766; Fowler 196;
Schlosser p. 683; Berlin Kat. 2793.
Euro
1.600
79)
(Artiglieria) MONGE, GASPARD – Description de l’art de fabriquer les
canons …
Paris, de l’Imprimerie du Comité de Salut Public, s.d. (1794).
4to (cm 25), pelle coeva
con dorso a nervi e fr. in oro (abili rest.), tagli rossi, risguardi
originali in carta colorata, ottima conservazione, alcune tavole
impresse su carta verdina. Pp. (4), VIII, 231 con 4 tabelle a stampa
ripieg. e 60 tavole incise in rame f.t. (da doppia pagina a più volte
ripiegate). Prima edizione. L’autore (1746-1818) fu celebre
matematico, ritenuto fondatore della moderna geometria descrittiva, tra
i fondatori dell’Ecole Polytechnique, e ministro della marina nel
1792-3. Il presente trattato è diviso in tre parti: Studio delle
proprietà e della fabbricazione delle materie prime (ferro, acciaio,
bronzo ecc), Studio dei processi di fabbricazione, ed esplicazione delle
figure contenute nelle tavole incise. Graesse IV,
575; Jahns 2382; Poggendorff II, 184. DSB IX,
p. 472: "An important work..."
Ferguson Bibl. of the history of
technology: "This heavily illustrated work describes the principles and
practise of building artillery.
It is an important source book ".
En Français dans le texte, n. 202, p. 203; Taton, L’Oeuvre scientifique
de Monge, pp. 349-50.
Euro 1.500
80)
MUNSTER, SEBASTIAN – Institutiones grammaticae in Hebraeam linguam.
Basel, Froben, 1524.
8vo (cm 16), pergamena
floscia coeva con titolo manoscritto al dorso ed al taglio inferiore,
numerose belle postille marginali coeve (anche in caratt. ebraici) in
minuta e fine calligrafia, il nome di Munster abraso al frontespizio e
nei titoletti in ogni carta, le ultime 2 carte con censure a penna
(testo leggibile), affascinante esemplare genuino con annotazione al
frontespizio “Autorem damnatum opus in hoc permissum” e la firma di
appartenenza cinquecentesca di “Jac. Ant. Boni” An unsophisticated,
attractive copy. Marca tipografica al frontespizio ed in fine, carte nn.
144. Prima edizione. Adams M-1931.
Euro 2.000
81) (DE) NOTARI, COSTANTINO (da Nola) – Del mondo grande
libri cinque, ne’ quali, oltre l’historia di molte cose della natura, …
si contengono anco morali ammaestramenti, cavati … dal racconto
dell’istesse cose naturali .. Venezia, Evangelista Deuchino, 1617.
In 4° (cm 22), pergamena coeva con titolo mss. al dorso,
qq. tarletto restaurato al foglio del titolo, ottimo esemplare genuino.
Al frontespizio armi xilog. del dedicatario Paolo Grillo, signore di
Montescaglioso (prov. Matera), pp. (32), 252. Prima edizione
di quest’opera curiosa, divisa in 5 libri, di notevole interesse
scientifico-divulgativo, poiché pubblicata in piena controriforma. Il
primo libro contiene riflessioni storico-filosofiche sulle origini e
dimensioni del mondo, il secondo è dedicato alla geografia (riferimento
all’America, p. 46), le pietre preziose, i minerali, i metalli, con
elementi di botanica e zoologia; il terzo all’acqua, fiumi laghi, mari e
fenomeni connessi (2 capitoli su delfini e balene), il quarto all’aria
ed ai fenomeni atmosferici (4 capitoli sugli uccelli), ed il quinto
all’astronomia ed all’astrologia. Non in Catal. Aut. Ital. del 600.
Euro 700
82) (Bologna) PALEOTTI, GABRIELE – Archiepiscopale
bononiense sive de bononiensis ecclesiae administratione. … Romae, apud
Iulium Burchionum, & Ioannnem Angelum Ruffinellis, excudebat Aloysius
Zannettus, 1594 (in fine: 1584).
In folio (cm 35), pergamena coeva con dorso ricoperto post.
titolo manoscritto, altro titolo ben calligrafato in caratt. gotici al
taglio inferiore, un alone all’angolo inferiore delle prime cc., qq.
fioritura o brunitura, buon esemplare. Ex-libris. Al frontespizio grande
vignetta incisa (mm 92 x 147) raffig. S. Petronio che tiene in mano la
città di Bologna entro una cornice sorretta da angeli, cc. prelim. 10
nn., pp. 82, 1 c (num. come 4 col.), pp. 5-595, cc. 16 di indici
(collaz. come ICCU). Prima edizione. Adams P-82; BMC STC p.
485; Frati 2973.
Euro 1.400
83) PALLADIO, ANDREA -
I Quattro Libri dell’Architettura ... ne’ quali, dopo un breve
trattato de’ cinque ordini, & di quelli avertimenti, che sono più
necessarij nel fabricare, si tratta delle case private, delle vie, dei
ponti delle piazze ... Venezia, Bartolomeo Carampello, 1581.
In folio (cm 30),
pergamena settecentesca con dorso ricoperto (d’epoca) in pelle rossa con
titoli in oro, tagli rossi. Abile restauro al marg. esterno del
frontesp., con abile ricostruzione (lievemente afferente la parte
xilografica), segni di dita e qua e la di sporco agli angoli infer. di
vv. carte, per evidente uso, lievi rest. marginali, qq. macchietta,
ancora in discreto stato, pur se con margini sobri, perlopiù quello
superiore. Quattro parti, ciascuna con grande frontespizio xilografico,
e moltissime figure xilografiche nel testo, a piena pagina. Pp. 67, 1b,
78, 2 bb., 46, (2), 133, (1). Seconda edizione, di impianto
tipografico sostanzialmente uguale alla prima, di questo testo
fondamentale per la teoria e la pratica dell’architettura, testo di
riferimento anche nei paesi anglosassoni per almeno due secoli.
Schlosser p.414/422; Fowler 213; Berlin Katal. 2592.
Euro 6.000
Un enigma bibliografico
svelato
84) PALLADIO, ANDREA -
I Quattro Libri dell’Architettura ... ne’ quali, dopo un breve
trattato de’ cinque ordini, & di quelli avertimenti, che sono più
necessarij nel fabricare, si tratta delle case private, delle vie, dei
ponti delle piazze ... Venezia, Domenico de Franceschi, 1570 (in fine:)
In Venetia, appresso Giambattista Pasquali, alla Felicità delle Belle
lettere, 1766.
In folio (cm 37),
legatura del tempo in marocchino rosso inglese a grana lunga, piatti
inquadrati da ampia cornice in oro, il dorso abilmente rinnovato nello
stile del tempo, all’interno splendido esemplare in carta greve, a pieni
margini con barbe. Pp. (4), 63, 1b., 76, (4), 42, 2 bb., (2), 131, (1
col colophon), testo interamente illustrato con incisioni in rame
perlopiù a piena pagina. Nel II libro mancano il frontespizio e le pp.
21/24, quest’ultime supplite manoscritte e con disegni su carta lucida,
probabilmente eseguiti alla fine del secolo XIX, nel III libro manca la
carta finale, bianca tranne che per la dizione “Fine del terzo libro”;
nel IV libro mancano le pp. 25 a 56, anche queste supplite manoscritte e
con disegni su carta lucida dalla stessa mano (forse di un architetto)
alla fine dell’ottocento.
Ciò che preme sottolineare, è che per la prima volta in questa
copia, unica conosciuta al mondo, si rivela l’esatta notizia tipografica
con la vera data di stampa di questa ristampa “antologica” della editio
princeps. Come ampiamente noto, essa fu commissionata allo stampatore
veneziano Pasquali già nel 1759 dal console inglese e mercante d’arte
Joseph Smith, probabilmente per celebrare l’anniversario dei due secoli
della prima edizione dei “Quattro libri”, anche in funzione di una
diffusione sul mercato anglosassone, ove le teorie di Palladio erano
ampiamente apprezzate e seguite. La paternità editoriale è infatti
attestata nel testamento dello stesso Smith, redatto in data 5 aprile
1761. Alla preparazione di tale edizione ebbe probabilmente una parte
notevole già dal 1759 Tommaso Temanza, autore della biografia del
Palladio, che apparirà a se (e non insieme al trattato, come progettato)
nel 1762. La presente edizione fu pertanto predisposta con una
impostazione tipografica molto simile all’originale, salvo che per le
iniziali istoriate (non replicate) e le illustrazioni, qui come è noto
incise in rame e non in xilografia. Le tavole furono incise da Pietro
Monaco ed approntate per la maggior parte già nel 1761, forse con
l’aiuto del celebre Antonio Visentini come consulente grafico per una
più corretta trascrizione dalla xilografia al bulino. Poiché il
tipografo veneziano Pasquali, a cui era stata affidato il compito di
realizzare l’impresa, aveva apposto al verso dell’ultima carta un
colophon diligentemente copiato dall’originale “In Venetia, appresso
Domenico de Franceschi, al segno della Regina”, sino ad oggi non era
stato possibile determinare la data di uscita dell’opera dai torchi
tipografici, potendo solo utilizzare riferimenti indiretti, come p. es.
una lettera di Francesco Milizia al Temanza, del 24 Dicembre 1768 (cfr
Bottari-Ticozzi, 1822, p. 87), in cui si annunciava l’uscita del volume.
Fowler 232; Berlin Katalog 2593.
Euro 4.500
85) PAPPUS ALEXANDRINUS
– Pappi Alexandrini Mathematicae collectiones a Federico Commandino
Urbinate in latinum conversae, & commentarijs illustratae … ab
innumeris, quibus scatebant mendis, et precipue in Greco contextu
diligenter vindicatae. Bononiae, ex
Typographia HH. De Duccijs, 1660 (in fine 1658).
Folio (cm 32.5),
attraente pergamena originale con dorso a nervi e titolo manoscritto a
larghi caratteri gotici, all’interno un alone all’angolo inferiore
destro, bruniture e foxing discontinui per la qualità della carta,
peraltro ottimo esemplare genuino, ben conservato. Titolo stampato in
rosso e nero con stemma nobil. inciso in rame, un bellissimo ritratto
equestre dell’Arciduca Leopoldo Guglielmo inciso in rame a piena pagina
(da un dipinto del Teniers), carte prelim. 6 (incl. Ritr.), pp. 490 + 1
carta col registro e la marca tipografica. Nel testo molte figure
geometriche in xilografia. Seconda edizione corretta. (la prima,
1588/89). Riccardi I, 365: “Questa più completa edizione … è la sola
traduzione che si abbia di questi preziosi frammenti, i quali altrimenti
forse sarebbero andati perduti,o rimarrebbero tuttavia obliati … Le
opere di questo nostro dotto matematico e filologo sono quasi tutte rare
ed assai apprezzate …”; Graesse V, 125, Gillespie, DSB IX, 293/304.
Euro
3.000
86) PIRANESI, G.BATTISTA
– “Carcere oscura con antenna pel supplizio de malfattori. Sonvi da
lungi le scale, che conducono al piano e vi si vedono pure all’intorno
altre chiuse carceri”.
Acquaforte su rame, firmata in lastra “Gio.
Batt.a Piranesi Arch.to inven. ed incise in Roma” (Roma, Stamperia
Paglierini, circa 1743), dimensioni lastra mm. 385 x 24, foglio mm. 540
x 375, nitida impressione in bella morsura su carta vergata, tiratura
romana.
Il primo
esempio di “Carcere’ inventato da Piranesi, comparso
nella ‘Prima serie di architetture e prospettive’, la sua opera prima,
che precederà di pochi anni la prima serie delle Carceri, edite in
quattordici rami, totalmente rivoluzionarie per segno grafico ed
immaginazione visiva rispetto a qualunque opera del genere apparsa fino
a quel momento. Benché debitore di un’impostazione ‘architettonica’ più
bibienesca e dotata di una spazialità prospettica ancora
razionalizzabile, il presente foglio offre tuttavia spunti interessanti
per comprendere l’evoluzione di questo progetto che già si agitava fin
dall’inizio nella mente del grande artista. Focillon n. 4.
Euro 1.400
87) (Gastronomia)
PISANELLI, BALDASSARRE - Trattato della natura de' cibi et del bere
.. Nel quale non solo tutte le virtù, et i vitij di quelli minutamente
si palesano; ma anco i rimedij per correggere i loro difetti
copiosamente s'insegnano: tanto nell'apparecchiarli per l'uso, quanto
nell'ordinare il modo di riceuerli. Venezia, Gio. Battista della Porta,
1584.
4to (cm 19), pergamena
antica rimontata, tassello in pelle al dorso, tagli rossi, leggere
bruniture, qq. macchietta e segni d’uso marginali, peraltro buon
esemplare pur se con margini contenuti. Piccola marca al front., testo
inquadrato in car. romano e corsivo; cc. nn. 4 (di cui 1 bianca orig.),
pp. malnum. 162 (ma 152). Seconda edizione, non comune. Westbury p.
173; Vicarie 682; Simon 1171; Oberlè n. 70 (1° ed.); B.IN.G. 1498.
Euro 2.500
88) (Figurato 700) POLYBIUS – Histoire de Polybe
nouvellement traduite du grec … avec un commentaire ou un corps de
science militaire … par M. De Folard … Paris Gandouin,
1727-1730.
In 4° (cm 26), 6 volumi in pelle coeva con dorsi a nervi decorati in oro
negli scomparti, tasselli in marocchino rosso, tagli rossi, risguardi in
carta decorata coeva. Qualche lieve alone marginale, leggere bruniture
discontinue per la qualità della carta, buon esemplare genuino. Ritratto
del dedicatario inciso in rame al 1° vol., belle testate incise,
opera splendidamente illustrata da 126 tavole incise in rame (molte
a doppia pagina, bellissima la veduta a volo d’uccello della battaglia
di Canne a tripla pagina). Prima edizione. Graesse V, 396.
Euro 2.200
89) PONTEDERA, GIULIO –
Anthologia, Sive de floris natura libri tres ... accedunt
eiusdem dissertationes XI ex iis, quas habuit in Horto Publico patavino
anno 1719 ... Padova, typis
Seminarij, apud Jo. Manfrè, 1720.
4to (cm 23.5), pergamena
coeva (consunta ai bordi dei piatti), il margine bianco inferiore del
frontespizio restaurato (senza danni), qq. lieve tarletto e picc. aloni
margin.,tagli verdi, peraltro all'interno marginoso e fresco
esemplare con postille marginali. Pp. (24), 303, (1 b.); (12), 296,
(56) con 12 tavole ripiegate incise in rame, con figg. di piante.
Prima ed unica
edizione. Pritzel 7265. Manca a Nissen. British
Museum Cat. (Nat. Hist.) IV, p. 1595. D.S.B. XI, p. 83: "Pontedera’s
chief work in botany was Anthologia (1720). Its main subject was the
negation of the sexuality of plants ... Yet (his) detailed studies on
the flower and its parts and his insight into contemporary theories
stimulated knowledge of the function of the flower in plant
reproduction".
Euro 1.200
90) PRIULI, ALVISE – Le Rime del magnifico Alvise Prioli (sic)
gentilhuomo veneto. (In fine:) Venezia, s.n.t. (Aurelio Pincio),
settembre 1533.
In 4° picc. (cm 19), pergamena antica con titolo manoscritto al dorso,
qq. lieve macchietta o alone al margine superiore, alcuni tarli
abilmente restaurati buon esemplare. Ex-libris. Cc. 178 non num., segn.
+(4), A8 – V8, X10, l’ultima bianca originale conservata. Prima
edizione. Non in Adams, BMC STC ital. p. 540; Biblia, Libri di
poesia, n. 3820 (solo 172 carte).
Euro
1.400
91)
(Abbé) RAYNAL, GUILLAUME-THOMAS – Histoire philosophique et politique
des établissements e du commerce des européens dans les deux Indes.
A La Haye, chez Gosse Fils, 1776.
In 8° (cm 17), 7 volumi
in pelle marmorizzata coeva, dorsi decorati in oro ai piccoli ferri con
titoli su tasselli rossi, tagli rossi, risguardi originali in carta
colorata (qq. lieve fiorit. o brunit.), ottimo esemplare, ben
conservato. Tavola allegoria e ritratto inciso dell’autore al I volume
da un disegno di C.N. Cochin, gli altri vol. con antiporta incisa, tutti
i volumi con una carta geografica ripiegata incisa in rame. Pp. XII,
664; VIII, 488; VIII, 672; VIII, 468; XII, 467, 1b; VIII, 438; VIII,
484. Set in attraente condizione di quest’opera di grande successo,
scritta in collaborazione con Diderot, oggetto di grande dibattito
intellettuale al tempo, che influenzò il pensiero politico del secolo
XVIII, per le idee espresse contro la schiavitù ed il dispotismo.
Sabin 68080; Borba de Moraes “one of the books which
most influenced the French Revolution”.
Euro 2.300
92) SAAVEDRA FAJARDO,
DIEGO – Idea principis Cristiano-Politici, centum simbolis espressa.
Editio omnium locupletissima. Pest, Maria Eva
Schilgin per Johann Gerard Mauss, 1748.
Folio (cm 34), solida
legatura in piena pelle coeva, dorso decorato in oro abilmente rinnovato
nello stile del tempo, tagli rossi. Qualche pag. leggerm. brunita (per
la qualità della carta), piccolo alone all’angolo sup. di alc. cc. ma
esemplare pulito e marginoso. Vignetta incisa sul frontespizio, pp.
(14), 431, 1b con 103 belle incisioni in rame entro ovale n.t., di cui
la prima (nella prefazione) raffigura un torchio da stampa. Celebre
libro di emblemi ed opera politica in chiave antimachiavellica dello
scrittore e diplomatico spagnolo (1584-1648),
originariamente edito nel 1640, che conobbe
uno straordinario successo editoriale. La presente edizione appare
essere il primo libro in cui appare Pest come luogo di stampa (Dechamps
determinerebbe l’inizio nel 1759, ed altri nel 1757); di fatto l’editore
era un libraio, e non uno stampatore, mentre Eva Schilgin era attiva a
Vienna (cfr. Mayer, Wiens Buchdrucker Geschichte II, 28-30). Landwehr
693; Palau 283477; Praz p. 483; De Backer-Sommervogel V,1396.
Euro 1.000
93) SALVIATI, LEONARDO –
Degli avvertimenti della lingua sopra il Decamerone. Volume Primo (e
secondo) … ne’ quali si discorre partitamente dell’opere, e del pregio
di forse cento prosatori del miglior tempo … Venezia, Fratelli Guerra,
1584 – Giunti 1586.
4to (cm 23), 2 volumi,
il vol. I in mezza pergamena ottocentesca con angoli e tassello, piatti
in carta marmorizzata; il vol II (leggerm. più piccolo di c.a 1 cm) in
pergamena floscia coeva, entrambi molto puliti, il vol. I quasi candido.
Stemma Boncompagni inciso in rame sul frontesp. del vol. I, marca Giunti
al vol. II, capilettera xilogr., testo corsivo. Pp. (30), 335, 1b, (36);
Pp. (36), 154, (30).
Prima edizione.
Leonardo Salviati (1539-1589) fu membro eminente dell’Accademia Della
Crusca cui diede, assieme al Lasca, un nuovo orientamento linguistico
secondo il modello proposto dal Bembo. Quest’opera riflette il programma
di recupero del fiorentino trecentesco, cui l’intero ambiente accademico
della Firenze medicea intendeva richiamarsi. Per ritornare alla
perfezione della lingua toscana del Trecento occorreva, secondo
Salviati, procedere attraverso un paradigma imitativo che tenesse conto
non solo degli autorevoli modelli trecenteschi, ma anche dell’apporto
del linguaggio parlato: l’obiettivo del letterato fiorentino era,
infatti, quello di definire un modello in cui fossero conciliate insieme
la fiorentinità popolare con quella letteraria. Salviati era persuaso
della perfezione naturale della lingua di Firenze: per questo, reputava
importante volgere la sua attenzione di grammatico anche verso l’uso
popolare e contemporaneo del fiorentino. Adams
S-204 (solo vol. I); BMC STC It. p. 601; Gamba 875.
Euro 1.200
94) SARDI, ALESSANDRO (da Ferrara) – Discorsi. Della bellezza. Della
nobiltà. Della poesia di Dante … Del terremoto. In Venetia appresso i
Gioliti, 1586.
8vo (cm 16), pergamena settecentesca con tassello al dorso, tagli
maculati rossi, ottimo esemplare pulito e genuino. Marca al
frontespizio, testatine e capilettera, carattere corsivo, pp. (56),
207., (1).
Prima edizione.
BMC STC It. p. 609; non in Adams; Haym 146.11; Gamba 392 in nota per il
commento a Dante; Bongi II, pp. 402/3: “Il discorso sull’inferno di
Dante (da pp. 73 a 131)… è quello per cui il volume ha qualche pregio
per i raccoglitori”. Di particolare interesse anche il Discorso sul
terremoto, da p. 169 in fine, con un elenco storico-cronologico dei
terremoti più catastrofici in Italia e nel resto del mondo allora
conosciuto.
Euro 900
95)
SENNERT, DANIEL - Physica Hypomnemata. I. De Rerum naturalium
principiis. II. De Occultis Qualitatibus. III. De Atomis et Mistione.
IV. De Generatione Viventium. V. De Spontaneo Viventium Ortu.
Frankfurt, Clemens Schleich e Caspar Rotelius, 1636.
8vo (cm 17), pergamena
coeva, tagli azzurri, ottimo esemplare genuino (note di proven. e
timbretto di bibliot. ecclesiastica straniera, qq. lieve brunitura).
Marca al frontespizio, pp. (32), 528, (20). Prima edizione di
quest’opera filosofica-esoterica del noto medico e chimico tedesco
Daniel Sennert (1572-1637). Lesky 1541; Wellcome I, 5928; Krivatsy,
10947 (ed. 1637), non in Rosenthal.
Euro 1.200
96)
SULZER, JOHANN GEORG – Nouvelle théorie des plaisirs … avec des
rèflections su l’origine du Plaisir par Mr. Kaestner … s.n.t. (ma
Berlino), 1767.
8vo (cm 18,5), brossura
decorata (restaurata al dorso), puro esemplare con barbe e molti
fascicoli ancora a fogli chiusi. Pp. (4), 363, (1), con una tavola
incisa in rame f.t. inserita a p. 328.
Prima edizione
di questo testo, il primo ad esperimentare quasi 40 anni prima di Volta
l’effetto galvanico, effettuato appoggiando la lingua alle estremità di
2 metalli diversi (in qs. caso argento e piombo) a contatto tra loro e
constatandone la sensazione pungente, che cessava immediatamente se si
interrompeva il contatto. Wheeler Gift 420;
Mottelay, p. 223; Ronalds, p. 491.
Euro 700
97) TASSO, TORQUATO -
La Gerusalemme liberata (tomo primo e secondo). Parigi, Théophile
Barrois, 1785
8vo (cm 21), i due tomi
rilegati insieme in una bella legatura coeva in marocchino rosso
nello stile di Bozerian con cornice dorata ai piatti, titolo al dorso,
interamente decorato in oro, dentelles dorate all’int. dei piatti,
tagli dorati, risguardi origin. in carta marmorizzata. Piccolo tarlo al
piatto poster., la cuffia sup. con leggerm. lisa altrimenti perfetta
legatura. All’interno fresco esemplare, qq. piccolissimo segno di foxing
qua e la. Pp. (4), viii, 326; pp. (4), 333. Con un ritratto del Tasso
inciso all’antiporta al vol. I e 20 belle incisioni a piena pagina f.t.
(protette da veline) a illustrare ciascun canto. Raccolta Tassiana n.
296.
Euro 700
98) TOMASI, TOMMASO – La Vita del Duca
Valentino. In Monte Chiaro, appresso Gio. Batt. Lucio Vero, 1655.
In 4° (cm 23), mezza pergamena
ottocentesca con angoli e tassello rosso al dorso, piatti ricop. da
carta marmorizzata, lievi bruniture, un leggero alone al margine super.
bianco, discreto esemplare (lieve mancanza all’angolo infer. della 3°
carta con lesione di alc. sillabe, strappo con rattoppo senza danni a
pp. 133/4). Pp. (12), 303, 1b. con marca tipogr., capilettera e
testatine. Prima edizione di questa interessante biografia di
Cesare Borgia (Roma 1475 – Pamplona 1507), Duca di Valentinois (da cui
il soprannome), ispiratore della figura del principe in Machiavelli,
protettore di Leonardo. Apparentemente si tratterebbe del primo libro
stampato a Montechiaro (non è noto se in provincia d’Asti o
d’Alessandria) ma non c’è certezza sul reale luogo di stampa. Fumagalli,
Lexicon Typographicum Ita., p. 244.
Euro 340
99) TOSTADO ALONSO –
Opera preclarissima beati Alphonsi Tostati episcopi Abulensis … in
genesim explanatio litteralis amplissima. Venezia, Gregorio de Gregori,
14 ottobre 1507.
Folio (cm 35),
pergamena rigida coeva, dorso ricoperto con titolo manoscritto (cuffie
con mancanze restaurate). Leggero alone al marg. infer. delle prime cc.,
minimi segni d’uso, un tarlo al margine interno bianco di alc. cc. senza
danni, ottimo esemplare fresco e ben conservato, impresso su bella
carta. Bellissimo frontespizio generale impresso in rosso e nero con
grande xilografia raffig. l’aquila bicipite che sorregge un grande
stemma con le armi di Spagna, dopo le carte preliminari segue un secondo
frontespizio, anch’esso in rosso e nero, costituito da una elaborata
cornice xilografica costituita da quattro vignette, animate da motivi
floreali, animali, figure zoomorfe e putti e sormontato da un’immagine
di Cristo tra gli animali. Testo su doppia colonna in car. gotico con
incipit in rosso e nero cui segue una xilografia raffigurante l’A. nel
suo studio. Bei capilettera xilografici di diversa tipologia e alcune
illustrazioni n.t. (cc. 15, 53 e 54). Marca tipografica in fine, cc.
(2), 10, (1), 317. Prima edizione del volume dedicato al
commento esegetico della Genesi, il primo dell’opera omnia del Vescovo
di Avila, uno dei massimi rappresentanti del pensiero teologico spagnolo
del Quattrocento. Nato nel 1400 a Madrigalejo (da cui trasse il
soprannome di “Madrigal” usato per le proprie edizioni), si formò
all’Università di Salamanca; fu poi il più giovane rappresentante al
Concilio di Basilea. Giunto in Italia, fu convocato davanti a Papa
Eugenio IV con un’accusa di eresia. Rientrato in Spagna (poiché ritenuto
non troppo premuroso verso la corte papale di Roma) divenne Vescovo e
membro del Consiglio Reale di Castiglia. Rarissimo, non in Adams, BMC
STC e Sander, Le uniche 2 copie censite da Edit16 (Bibl. Vaticana e
Univ. Urbino) contengono un numero di carte prelim. inferiore al ns.
esempl.
Euro 2.800
100) TROILI, GIULIO –
Paradossi per pratticare la prospettiva senza saperla, fiori, per
facilitare l'intelligenza, frutti, per non operare alla cieca.
Cognitioni necessarie a pittori, scultori, architetti …. (unito a:)
Paradossi … parte terza … Bologna, Giuseppe Longhi, 1683.
Folio (cm 30,5),
pergamena ottocentesca con tassello al dorso. Qualche alone al marg.
interno, buon esemplare. Sul primo
frontespizio stemma xilografico dei Rangoni, dedicatari dell’opera, sul
verso una grande xilografia a piena pagina (ripetuta a p. 13)
raffigurante una ‘lezione’ di prospettiva. All’interno della prima e
seconda parte 58 belle tavv. xilografiche a piena p. n.t. e contenute in
cornice tipogr. floreale (al verso di ciascuna tavola il testo
esplicativo), capilettera e finalini ornati. Marca tipografica sul
secondo frontespizio, all’interno della terza parte 9 fig. a piena p.
n.t. e 7 piccole figure intercalate. Pp. (8), 120; pp. (4), 64.
Seconda edizione
delle prime 2 parti, e prima edizione della terza parte.
Giulio Troili di Spilamberto (1613-1685), fu
soprannominato "Paradosso" per le sue applicazioni prospettiche. La sua
opera è di una certa importanza per la diffusione delle conoscenze
prospettiche, infatti la sua esposizione agevole ne determinò un buon
successo editoriale. Sono qui esposte numerose applicazioni dei
procedimenti di L.B. Alberti e Durer del c.d. ‘velo’, nonché l’impiego
del pantografo del padre Scheiner; nella terza parte sono forniti
ragguagli sulla prospettiva militare, ossia la assonometria cavaliera
già regolamentata da Désargues. Schlosser, pp. 620/6 “ ... la
letteratura dei prospettici, che mantiene sempre un indiscusso primato
nela sua antica patria italiana ... produce un libro molto letto e
stimato nei Paradossi del Troili, che rivelano l’autentico spirito del
secolo ‘barocco’ ..”; Vagnetti Prospettiva EIIIb65; Fowler, 347, note;
Riccardi II, 561/2; Berlin Katalog 4722.
Euro 2.900
101) VARCHI, BENEDETTO – Lezioni … lette da lui
pubblicamente nell’Accademia Fiorentina, sopra diverse materie, Poetiche
e Filosofiche, raccolte nuovamente, e la maggior parte non più date in
luce … Firenze, Filippo Giunti, 1590.
In 4° (cm 22), pergamena floscia originale con titolo
manoscritto al dorso, qq. rara fioritura, bell’esemplare, fresco e
marginoso. Marca tipografica al frontespizio, capilettera xilografici,
pp. (24), 682, (22 di indici). Lezioni sulla “generazione de mostri”,
sulla “Pittura, scultura, calori, occhi, amore, bellezza” ecc..
L’edizione più completa. Gamba 1003; Graesse VII, 260; Schlosser, La
letteratura artistica, p. 228; Adams V-252; BMC STC Ital. books p. 711.
Euro 750
102) VERO, GIOVANNI
BATTISTA - Rerum Venetarum libri sex. Quorum ultimi duo hac tertia
editione produnt. Venezia, Sebastiano Combi e Giovanni La Nou, 1678.
4to (cm 27), piena
pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Qualche piccolo tarlo
marginale, il verso di una delle carte preliminari (bianco) con fitte
annotazioni manoscritte. Marca tipografica sul frontespizio, testo
romano e corsivo con testatine e capilettera xilografici. Pp. (16), 521,
3b.. Nato a Padova e morto nel 1684,
Giovanni Battista Vero fu secretario del Cardinal Barberini a Roma. In
seguito ad alcune sue pubblicazioni impudenti fu costretto a lasciare la
città. Cicogna 608, Soranzo 437 cita ed. preced. Opera che il Foscarini
(p.250) ebbe ad elogiare come la "più esatta di tutte; sicchè l’autore
potrebbe esser reputato il Floro della istoria Veneziana".
Euro 450
103) VIMERCATO, GIOVANNI
BATTISTA – Dialogo della descrittione teorica et pratica degli
orologi solari. Ferrara, Valente Panizza, 1565.
4to (cm 20), pergamena
coeva, ottimo esemplare, pp. (8), 171 (i.e 175), (1) con numerose figure
nel testo ed una tavola ripiegata che costituisce il quaderno “O”.
Resta difficile a stabilirsi se si tratti della prima o seconda
edizione, poiché mentre Panizza stava approntando il fascicolo
preliminare contenente la dedica, l’autore asportò dalla tipografia
diverse copie per apporvi altrove una dedica diversa; invece l’edizione
Giolito nel med. anno fu pubblicata senza autorizzazione del’Aut.
Mortimer Harvard Italian 541; Adams V-807; Riccardi I/2°, col. 602.
Euro 2..400
104) VITRUVIUS, M. P. -
M. Vitruvii de Architectura libri decem, summa diligentia recogniti,
atq; excusi. Cum nonnullis figuris sub hoc signo
positis … Lyon Guillaume Huyon 1523
8vo (cm 16.5), legatura coeva in pelle di
scrofa impressa a secco sui piatti con cornici concentriche, dorso a
nervi con tassello. Leggeri aloni alla parte inferiore, lieve brunitura
per la qualità della carta, la carta del frontespizio lievemente
rifilata la margine esterno a toccare la bordura, peraltro genuino
esemplare. Titolo in rosso entro bordura xilografica, cc. num. 195, (16
nn.), num. 2-22 per il De Acqueductibus di J. Frontinus.
Rara edizione lionese, una sorta di
contraffazione dell’edizione giuntina del 1513 (riedita nel 1522), che
utilizza il testo dell’edizione di Fra Giocondo edita a Venezia nel
1511, copiando dalla edizione giuntina 138 xilografie, e derivandone
altre 33 (in formato ridotto) dall’edizione di Gotardo da Ponte del
1521, con le celebri illustrazioni del Duomo di Milano del Cesariano
descritte in Fowler come “The
plans and elevations of Milan Cathedral are said to be the earliest
authentic representations of Gothic architecture in a printed book“.
Secondo Brunet (V, 1327)
questa edizione “est
sortie des presses lyonnaises“;
Baudrier, Bibliogr.
Lyonnoise VII, 165-167, riproduce l’inquadratura xilografica del
frontespizio attribuendola parimenti a Huyon (che l’aveva già
utilizzata) ed a Baltasar de Gabiano. Fowler Architectural Collection,
397; Brunet V, 1327 ; Baudrier VII 165-1657 ; Berlin Katalog, 1801 ;
Cicognara 700.
Euro 3.300
105) VITRUVIUS, M. P. –
M. L. Vitruvio Pollione di architettura dal vero esemplare latino
nella volgar lingua tradotto … Venezia, per Nicolo di Aristotele detto
Zoppino, marzo 1535.
In folio (cm 29.5),
pergamena seicentesca con titolo manoscritto al dorso, qq. lieve alone,
2 carte con ai margini belle postille marginali cinquecentesche ed un
disegno quotato con le proporzioni per costruire un capitello, genuino
esemplare ben conservato. Titolo in rosso entro bellissima bordura
xilografica istoriata, carte 12 nn., CX, illustrato da 136 belle figure
xilografiche a mezza pagina. Importante edizione, che segue per il
testo quella del Cesariano del 1521 (qui curata da Francesco Lutio
Durantino), e per le illustrazioni l’edizione latina di Fra Giocondo del
1511. Fowler 399; Berlin Katalog 1804; Mortimer Harvard Italian b. 545.
Euro 6.000
106) VITRUVIUS, MARCUS
P. – M. Vitruvii Pollionis de Architectura libri decem, cum
commentariis Danielis Barbaris … multis aedificiorum, horologiorum, et
machinarum descriptionibus, & figuris … Venezia, Francesco de Franceschi
Senese, & Giovanni Crugher, 1567.
In folio (cm. 28.5),
pergamena settecentesca con titolo manoscritto al dorso; pulito
esemplare, purtroppo rifilato (lesione di c.a 1 cm di figura alle pp.
37, 102, e di lettere nella col. esterna a p. 163). Marca al
frontespizio ed in fine, al verso del frontespizio bel portale
architettonico con allegorie delle arti, pp. (20), 375 (1) con
moltissime figure in xilografia n.t., tra cui la celebre veduta di
Venezia a volo d’uccello a p. 204 (lievem. toccata nel margine dalla
rifilatura). Seconda edizione con il commento di Daniele Barbaro (la
prima, Venezia, Marcolini, 1556), indubbiamente il miglior commento dopo
la celebre edizione del Cesariano (Como 1521). Le figure sono incise in
legno da Johann Chrieger, socio del Franceschi ed incisore dei legni
della editio princeps del Palladio. Fu infatti lo stesso Andrea Palladio
a collaborare con Daniele Barbaro, suo amico e protettore, proprio nella
stesura della ediz. Marcolini del 1556, ed a prestare i suoi disegni
come modelli per l’incisione su legno delle figure, sicchè il corpus
illustrativo della presente edizione deriva strettamente dall’impronta
iconografica data dal Palladio stesso. (Cfr. anche H. Walter Kruft,
Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al Settecento, alla voce
“Daniele Barbaro”). Fowler 409; Riccardi I/2° p., cl. 615; Olschki,
Choix n. 7980.
Euro 3.600
107) (Figurato 600)
WEIGEL, CHRISTOPHER - La passione del nostro Signore Giesù Christo
con le meditationi sopra di essa composte da un Padre della Compagnia di
Gesù. ... intagliata in rame e data alla luce da Christoforo Weigel.
Augusta, Antonio Nepperschmid, 1694.
In 8vo (cm 16.5),
pergamena antica, esemplare . ben conservato; intern. alcune fioriture,
ma compl. buon esempl.. Antiporta ill. f.t. incisa in rame, titolo
inciso, pp. 208 non num. con 100 belle illustr. n.t. a mezza pagina,
tutte finemente incise in rame da Chr. Weigel.
Euro 550
108. (Milano) ANONIMO -
Acquatinta raffigurante l’Arco della Pace a Milano (circa 1815 –
1820), abilmente colorata a mano d’epoca. Mm 285 x 370, incollata su
supporto in cartone con coloritura in nero al margine ad effetto
cornice, buona conservazione (2 leggeri rinforzi anticamente applicati
al verso agli angoli superiori, qq. fioritura di umidità nella zona del
cielo). Animata da vari personaggi e leggermente diversa dalle usuali
stampe del genere, in bella coloritura di tonalità calda.
Euro
1.250
109) AA.VV. - Della famosissima compagnia della Lesina dialogo,
capitoli, et ragionamenti … raccolti dall’economo della spilorcieria.
Ferrara, Vittorio Baldini, 1590.
4to (cm 18.5), tela ottocentesca, aloni al marg. super., alc. bruniture,
es. molto rifilato superiormente, con lesione talvolta dei titoletti
posti sul testo. Simbolo della Lesina in xilografia al frontespizio,
decoraz. tipogr. n.t., pp. 64 num.
Rara stampa ferrarese di questa classica opera popolare, diffusa
perlopiù in edizioni seicentesche. Non in Adams, B.IN.G. (20 ediz.,
nessuna del ‘500), Westbury p. 97 cita la ns. e una sola ediz.
apparentemente precedente, ma senza data. BMC STC p. 193.
Euro 520
110) (AGOSTINIANI)
Regula Beatissimi Patris Aurelii Augustini Hipponensis Episcopi. De
communi vita chiericorum. Cum expositione D. Ugonis de Sancto Victore …
adiecta utrique vulgari interpretatione. Venezia, Domenico de Farris,
1601.
4to (cm 21), pergamena
floscia coeva. Fioriture e macchiette diffuse (2 macchie ‘sbavate’ alle
prime 2 cc.), lievi aloni margin., peraltro genuino esemplare. Marca
tipografica istoriata in xilogr. sul frontespizio (appunto macchiato),
testo romano (latino) e corsivo (traduzione volgare) con capilettera
xilografici. Cc. 67, (1). Rara edizione, come tutte quelle contenenti le
regole degli ordini religiosi, importante poichè contiene la traduzione
in volgare.
Euro 600
111) ALBERTI, GIUSEPPE
ANTONIO – I giuochi numerici fatti arcani palesati da Giuseppe
Antonio Alberti bolognese. Quarta edizione adornata di figure. Venezia,
Orlandelli, 1795.
8vo (cm 21), cartone
rustico ad imitazione coeva, macchie di umidità e bruniture alla 2°
parte del volume, alone (rosso sbiadito) al margine bianco delle ultime
40 carte (che non tocca il testo), esemplare in barbe. Pp. 154 con 16
tavv. illustrate incise in rame f.t., raffig. vari esempi di giochi di
prestigio. L’Aut. (1712 - 1768) fu
architetto idraulico e ingegnere stradale a Bagnacavallo. E’ noto
soprattutto per questo suo manuale, tra i primi in Italia
sull’argomento, che contiene descrizione di giochi e trucchi con le
carte e i dadi, enigmi, problemi legati alla teoria dei numeri e la
prestidigitazione.
Euro 550
112) (Emblemi) ALCIATI, ANDREA - V. CL. Andreae Alciati cum
commentariis Claudii Minois, I.C. Francisci Sanctii Brocensis & notis
Laurentii Pignorii Patavini … accesserunt in fine Federici Morelli
monita ad eadem emblemata … Padova, Paolo Frambotto, 1661.
4to (cm 22), mezza pelle settecentesca con dorso a nervi e filetti in
oro, titolo su tassello rosso (dorso restaurato), piatti in cartone
ricoperti da carta marmorizzata marrone, tagli rossi sbiaditi. Margine
superiore piuttosto sobrio, un lievissimo alone all’angolo superiore
interno, ma in complesso ottimo esemplare in buona conservazione.
Antiporta con titolo incisa in rame a piena pagina, titolo a stampa, pp.
LXXX, 1001 (1 nn. con la marca tipografica). Manca probabilmente
l’occhietto a stampa, tuttavia esemplare ben completo di tutte le 212
xilografie (alcune delle quali spesso asportate per censura, come p.
es. la xilo dell’emblema LXXX, che raffigura una donna nell’atto di
defecare). Non in Catalogo Autori ital. del 600, Graesse, Brunet e
Cicognara. Praz pp. 252.
Euro 1.200
113) ANGELELLI, GIUSEPPE
(1744-1799) – Notizie dell'origine, e progressi dell'Instituto delle
Scienze di Bologna e sue Accademie con la descrizione di tutto ciò, che
nel medesimo conservasi nuovamente compilate ... Bologna, Istituto
delle scienze, 1780.
8vo (cm 21), recente
legatura in perfetto stile del tempo in mezza pergamena, piatti
rivestiti di carta marmorizzata, tassello in pelle con titolo in oro sul
dorso, fresco esemplare con barbe (legg. aloni marg. all’inizio).
Frontespizio con vignetta incisa dell’Istituto, pp. 207, (1) con 4 tavv.
incise f.t. ripiegate alla fine del volume. Basata sull'opera di
Giuseppe Gaetano Bolletti ‘Dell’origine e de’ progressi dell'Instituto
delle scienze di Bologna’, 1751, da cui riprende anche le 4 incisioni.
Euro 250
114) ARIOSTO, LODOVICO -
Orlando Furioso di M. Lodovico Ariosto, tutto ricorretto, et di nuove
figure adornato. Con le annotationi, gli avvertimenti, & le
dichiarationi di Ieronimo Ruscelli, la vita dell’Autore descritta dal
Signor Giovan Battista Pigna, ... Di nuovo aggiuntovi li cinque canti
del medesimo autore …Venezia, Felice Valgrisi, 1588.
4to (cm 26), pelle bruna
settecentesca con dorso a nervi decorato in oro, titolo su
tassello,tagli rossi. Lievi bruniture talvolta più intense per la
qualità della carta, qq. alone, marg., peraltro ancora discreto
esemplare. Frontespizio xilografico, ‘Argomento’ all’inizio di ogni
canto entro bordura xilografica, testo in caratt. corsivo a doppia
colonna, e le belle 51 tavole xilografiche a piena pagina all’inizio di
ogni canto, con un frontespizio indipendente all’inizio degli ultimi
“Cinque canti”.
L’ Orlando Furioso
del Valgrisio fu uno dei più celebri libri figurati del Rinascimento
italiano, un vero e proprio best seller editoriale ristampato con
continuità dal 1556 (1° ed.) al 1603. Le magnifiche xilografie che lo
adornano sono sempre state secondo la tradizione storiografica
attribuite al pittore ferrarese Dosso Dossi, ma studi più recenti
suggerirebbero un anonimo artista della Scuola di Fontainebleau (di cui
ricordiamo Pierre Eskrich e Bernard Salomon) cfr Paola Coccia in La
Bibliofilia III disp./1991, pp. 279/309. Agnelli-Ravegnani I,
161/162; Mortimer Harvard ital. ill. books 29 (ediz. 1562); BMC STC It.
p. 40.
Euro 1.800
115) BALDINI, BACCIO –
Vita di Cosimo Medici, primo gran Duca di Toscana. Discritta da m.
Baccio Baldini suo protomedico. Firenze, Bartolomeo Sermartelli, 1578.
Insieme a: ID. – Discorso dell’essenza del fato, e delle forze sue
sopra le cose del mondo, e particolarmente sopra l’operazioni de
gl’huomini ... Firenze, Bartolomeo Sermartelli, 1578.
Folio piccolo (cm 27), 2
opere legate insieme in m. pelle ottocentesca con angoli, tassello al
dorso, piatti ricoperti con carta decorata, all’interno lievi fioriture,
tagli azzurri, buon esemplare. Ex-libris Lib. Antiq. Gandolfi, Bologna.
Primo frontespizio con stemma Medici xil., (all’altro front. la marca
tipografica del Sermartelli), bei capilettera xilografici istoriati. Pp.
(8), 88; 62, (2); 42.
Prima edizione di
entrambe le opere. BMC STC It. pp. 68/69; Adams B-82 e B-79.
Euro 900
116) (BASSI, FERDINANDO)
– Delle terme porrettane. Roma, Giovanni Zempel, 1768.
4to (cm 26), m. pelle
verde ottocentesca con piatti ricoperti di carta marmorizzata, titolo,
fregi e filetti in oro al dorso, fresco esemplare, pulito e marginoso.
Vignetta incisa al frontespizio, testatine, finalini ed iniz. incise e 4
tavv. ripieg. f.t. inc. in rame, tra cui una più volte ripiegata raffig.
l'abitato di Porretta ed il vicino territorio. Pp. VI, (2), 283, (1).
Prima edizione
di quest’opera pubblicata anonima che tratta della della storia naturale
del territorio e la descrizione delle Terme, analisi delle acque e delle
loro facoltà mediche, note fin dal Medioevo e sfruttate nel corso dei
secoli. Secondo una medioevale, un bue malato lasciato libero dal suo
padrone si abbeverò alle acque che sgorgano dal monte Sassocardo,
tornando sano. Da qui la scoperta delle qualità terapeutiche delle acque
e l’assunzione quale stemma da parte del Comune di un bove che si
abbevera (come si ritrova nella calcografia del frontespizio).
Melzi III, 136; Lozzi 3794 (indica autore Ranuzzi);
Platner 273; Frati 476.
Euro
750
117) (Bologna) FERROVIE
Dell’Alta Italia. Disegni delle principali opere eseguite per
l’ampliamento della stazione di Bologna. S.n.t (Bologna, Lit.
Maranghi, circa 1880).
Folio grande ad album
(cm 41 x 62.5), piatti originali in cartone editoriale con titolo a
stampa, dorso in tela, bella conservazione, nitido e pulito.
Frontespizio con elenco delle tavole e 17 grandi tavole (anche doppie)
in litografia raffiguranti planimetrie, alzati, prospetti e dettagli
dell’arredo architettonico della stazione di Bologna, nella
realizzazione ancor oggi visibile esternamente.
Euro 1.400
118) BOLOGNA – Bando
generale publicato in Bologna alli 9 luglio 1555. Bologna, Anselmo
Giaccarello, s.d. (1555).
4to (cm 21), brossura
azzurrina ottocentesca, buon esemplare. Titolo armi papali xilografiche
(il delegato era Paolo Pallavicino), cc. nn. 6. Interessante bando di
argomento legale, con descrizione dei comportamenti ammessi o non
ammessi dai cittadini, e pene relative.
Euro 350
119) BOLOGNA – Bandi
generali del molt’Illustre e reverendiss. Monsig. Anselmo Dandino
Prothonotario Apostolico di Bologna, pubblicati in Bologna alli 31 di
marzo, e reiterati adi 1 aprile 1588. Bologna, Alessandro, s.d. (1588).
4to (cm 21), carta
marmorizzata, buon esemplare. Titolo entro bordura tipografica con 3
armi xilografiche, pp. 36. Interessante bando di argomento legale, con
analitica disamina dei reati e delle pene relative.
Euro 350
120) BOLOGNA – Bando
generale dell’Illustrissimo e reverendissimo Sig. Benedetto Card.
Giustiniano legato di Bologna, pubblicato alli 23 di giugno, e reiterato
alli 24 di luglio 1610. Bologna, Vittorio Benacci, s.d. (1610).
4to (cm 21), brossura
posticcia, buon esemplare. Titolo in rosso e nero con grande vignetta
xilografica con le armi del dedicatario, pp. 75, (13). Interessante
bando di argomento legale, con analitica disamina dei reati e delle pene
relative.
Euro 300
121) BOTERO, GIOVANNI –
I Prencipi di Giovanni Botero Senese, con le aggionte alla ragion di
stato Nuovamente poste in luce… Venezia, Giovanni Battista Ciotti, 1601.
(legato con) IDEM - Aggiunte … Alla sua ragion di Stato, nelle
quali si tratta Dell'eccellenze degli antichi capitani. Della
neutralità. Della riputatione. Dell'agilità delle forze. Della
fortificatione. Con una Relatione del mare … Venezia, Giovanni Battista
Ciotti, 1600.
8vo (cm 15), mezza
pergamena floscia con autore e titolo ms. al dorso, piatti ricoperti da
un foglio di carta da musica. Le prime due pagine restaurate, lievi
bruniture, alcuni aloni e segni d’uso. Entrambe le opere con marca
tipografica sul frontespizio. Anche la “Relazione del mare” ha un
proprio frontespizio con relativa marca tipografica, benchè con numeraz.
consecutiva. Testo corsivo con piccoli capilettera xilografici. Pp. 227,
1b; cc. (8), 96.
Giovanni Botero (Cuneo 1544 – Torino
1617), gesuita, dopo lunghi contrasti con i superiori, uscì dall'ordine
nel 1580, Dimorando per alcuni anni a Milano, e poi in Francia nel 1585,
per poi tornare a Milano per assumere l’incarico di consigliere di
Federico Borromeo. Nel 1599 entrò al servizio dei Savoia, divenendo
precettore dei figli di Carlo Emanuele I. Tra le numerose opere scritte,
sono soprattutto i trattati politici “Della ragion di stato” (1589), e
le “Relazioni universali” (1591-1596) ad avergli assicurato grande fama
internazionale, ed in particolare la prima, considerata tra le più
autorevoli critiche alle teorie politiche di Machiavelli. Egli si pone
nel pieno della cultura controriformistica, dimostra come necessaria la
soggezione del principe alle virtù religiose e ai dettami della chiesa
(cattolica) che è la sola a garantire la giustificazione etica del suo
operato.
Euro 580
122) (Geografia)
BROUCKNER, ISAAC – Dizionario geografico portatile, ovvero
descrizione di tutti i Regni, Provincie, Città, … delle quattro parti
del Mondo … Terza edizione veneta .. nuovamente corretta ed arricchita …
di molte aggiunte … e di una nuova Carta Generale di tutte le quattro
parti del mondo …Tomo Primo e Secondo. Bassano, Remondini, 1770.
8vo (cm 18,5), 2 voll.
rilegati insieme in mezza pergamena coeva con angoli e titolo ms. al
dorso, piatti in carta decorata Remondini, tagli spruzzati verdi, fresco
esemplare puro. Testo su due colonne con fregi xilografici. Con due
tavv. incise in rame ripiegate f.t. raffiguranti i globi ed il
planisfero, con Australia e Nuova Zelanda. Pp. XXVIII, 288, 1b; pp. (1),
324.
Euro 230
123) (Geografia)
BUFFIER, CLAUDE – Geografia universale… Riveduta, corretta e
accresciuta de’ cangiamenti di dominio ... negli Stati dell’Europa …
Quarta edizione. Col trattato della sfera del medesimo Autore. Venezia,
Francesco Pitteri, 1742.
12mo (cm 17,5), cartone
coevo bicolore con angoli, titolo ms. al dorso, piatti ricoperti di
carta marmorizzata, lievi fiorit., genuino esempl. con barbe. Marca
gesuitica sul frontespizio, Pp. (24), 442, (2), con 19 mappe inc. in
rame ripiegate f.t., raffig. i globi, i continenti e vv. paesi, tra cui
l’Italia. Buffier (1671-1737) fu un teologo e geografo gesuita. La
sua Geographie fu pubblicata per la prima volta nel 1715 circa, in
formato tascabile, illustrata con una serie di piccole mappe,
rivelandosi un grande successo editoriale popolare, con numerose
edizioni e traduzioni.
Euro 350
124) (Geografia)
BUFFIER, CLAUDE – Geografia universale… tradotta dal Francese
nell’Italiano. Edizione decimaquinta… Con un nuovo Trattato della Sfera,
ed una Dissertazione sopra l’origine, e progresso della Geografia del
padre Francesco Jacquier. Con in fine una Geografia Sacra ... Venezia,
Giacomo Storti, 1795.
12mo (cm 17,5), legatura
in mezza pelle con angoli, ricoperti di carta marmorizzata, lievi
fiorit., genuino esempl. con barbe. Marca gesuitica sul frontespizio,
Pp. 443, 1b, con 21 mappe inc. in rame ripiegate f.t., raffig. i globi,
i continenti e vv. paesi, tra cui l’Italia. (il numero delle mappe varia
leggermente da un’ediz. all’altra).
Euro 350
125) BUONAMICI,
FRANCESCO – Discorsi poetici nella Accademia Fiorentina in difesa
d’Aristotile… Firenze, Giorgio
Marescotti, 1597.
4to (cm 21,5), dorso in
tela e piatti in cartone marmorizzato, buon es. ma con le pagine nella
seconda metà del volume brunite. Frontespizio entro elaborata cornice
architettonica (derivata dal Torrentino) recante in basso una veduta di
Firenze e in alto lo stemma dei medici. Capilettera e fregi xilografici.
Pp. (8), 155, (1).
Nato nel 1530 e morto
nel 1603, Buonamici fu medico e filosofo fiorentino e insegnò fisica e
filosofia a Pisa dove ebbe tra i suoi allievi Galileo. Nei “Discorsi”
difende l’opera di Aristotele dalle accuse mossegli da Castelvetro.
Euro 380
126) (Arte-Bologna)
CANUTI, GAETANO - Pitture di Bartolomeo Cesi esistenti nella cappella
di Maria Vergine Annunziata nell’Archiginnasio di Bologna disegnate e
pubblicate per la prima volta. Bologna, presso la Società Oleografica,
s.d. (c.a 1833)
4to ad album (cm 24x34),
cart. originale arancio con tit. a stampa, intern. candido, pp. (4) e 21
belle tavole inc. in rame.
Ottimo esemplare
di quest’opera dedicata al ciclo di affreschi nella Cappella di Santa
Maria dei Bulgari eseguiti da Bartolomeo Cesi, uno fra i cicli pittorici
più interessanti del "500 bolognese. Le incisioni del Canuti
rappresentano oggi l’unica testimonianza del pregevole lavoro del Cesi,
che fu quasi interamente distrutto nell’ultimo conflitto mondiale.
Euro 300
127) (Americana) CARTARI, VINCENZO -
Imagini delli dei de gl'antichi ... Ridotte da capo à piedi alle loro
reali, & non più per l'adietro osservate simiglianze. Cavate da' marmi,
bronzi, medaglie, ... con esquisito studio, & particolare diligenza da
Lorenzo Pignoria padoano. Aggiontevi le annotationi del medesimo sopra
tutta l'opera, & un Discorso intorno le Deità delle Indie Orientali, &
Occidentali, ... Con le allegorie sopra le immagini di Cesare Malfatti
padoano, migliorate, & accresciute novamente. ... Venezia, Nicolò
Pezzana, 1674.
4to (cm 22,5), pergamena
antica con tassello al dorso, buon esemplare. Marca tipogr. al
frontespizio, pp. (20), 368 malnum. (la paginazione salta da pag. 278 a
281, ma così completo) con più di 200 illustrazioni xilografiche n.t. +
2 tavole ripiegate f.t..
BMC STC 17th, I, 194; Sabin 11104; Alden/Landis 674/34.
Euro 1.200
128) (CAVALIERI DI SANTO
STEFANO) – Statuti dell’Ordine de’ Cavalieri di S.to Stefano
Ristampati con l’Addizioni ordinate in tempo de’ Seren.mi Cosimo II e
Ferdinando II Gran’Duchi di Toscana e Gran Maestri. Firenze, Francesco
Onofri, 1665.
4to (cm 24), mezza
pergamena ottocentesca con angoli, piatti con carta marmorizz., titoli
su doppio tassello al dorso, tagli rossi (titolo ms. sul taglio inf.).;
qualche leggera fioritura ma esemplare abbastanza fresco. Sul risguardo
una bella nota di appartenenza coeva: “Questo libro delli Statuti della
sacra et Ill.ma relig.ne di S. Stefano Papa, e M.e fù consegnato qsto dì
(?) Giugno 1665 al Sig. Alessandro delli Andrei Cancelliere delli SS.ri
Cav.ri di Bologna del detto Ord.e per mano dell’Ill.mo Sig.r Cav.re Balì
March.e e Sen.re Ferdinando Cospi, d’ordine dell’Ill.mo Sig.r Sen.re
Ferrante Capponi Auditore della Religione perchè si conservi et sia
sempre in mano di chi è sarà Cancell.e come sopra”. Bel frontespizio
allegorico inciso all’acquaforte da Jacques Callot, capilettera e fregi
xilografici, pp. 316. Fondato nel 1561 da
Cosimo I De Medici, consacrato nel 1562 a Pisa ed approvato con bolla da
Papa Pio IV, aveva come scopo principale la difesa della cristianità
contro l’espansione turca ed ottomana nel Mediterraneo.
Euro 1.600
129)
(Cavalli) CHATELAIN, RÉNÉ-JULIEN – Mémoire sue les chevaux arabes ...
Parigi, Madame Huzard, 1816.
8vo (cm 21,5),
cartoncino rosa coevo (dorso ricoperto), ottimo es. con barbe. Antiporta
incisa in rame raffigurante un cavallo arabo, pp. 158. Grazioso
trattatello sui cavalli arabi, sulle differenze tra le varie razze, il
loro allevamento, ecc.
Euro 250
130) (Elettricità) DALLA CASA, LORENZO - Considerazioni
sull’elettricità atmosferica a ciel sereno e sopra alcuni fenomeni che
ne dipendono. Bologna, Stamp. S. Tommaso d’Aquino, 1854 (Unito a,
dello stesso:) Sulle correnti elettriche simultaneamente dirette in
versi contrarii. Ibidem 1856. (Unito a, dello stesso:) Sulla
causa delle correnti indotte nei circuiti metallici. Ibidem 1857.
(Unito a, dello stesso:) Nuovo modo di rendere grafici gli strumenti
metereologici. Bologna Tip. Arcivescovile 1858. (Unito
a, dello stesso:) Sulla pausa elettrica. Ibidem 1859. (Unito a,
dello stesso:) Osservazioni sulla induzione elettrostatica. Bologna
Gamberini e Parmeggiani, 1860. (Unito a, dello stesso:) Nuove
Osservazioni sulla induzione elettrostatica. Ibidem, 1861. (con:)
Ulteriori osservazioni ... Ibidem 1864. (Unito a, dello stesso:)
Sulla stratificazione della luce elettrica. Ibidem 1864. (Insieme ad
altre 3 memorie dello stesso Aut. su rugiada, ghiaccio e calore) 4to
(cm 29), mezza pergamena coeva con tit. e fil oro al dorso (liev. liso),
ottimo es. fresco marginoso (qq. lieviss. fiorit.). Pp. (2), 15; 15 + 1
tav. litogr.; 14 + 1 tav.; 23 + 1 tav; 12; 17; 20; 21 + 2 tav.; 16 + 1
tav.; 15; 13; 16 + 1 tav. Memorie originali. Rossetti-Cantoni p. 36.
Euro 650
131) (Francescani) DE
SILLIS, ANTONIO (da Bergamo) – Studia originem, provectum, atque
complementum tertij ordinis de poenitentia S. Franciscij … (in fine)
Napoli, Costantino Viale, 1621. (Unito a:) Decreta generalia
ad regularium reformationem … Roma & Pavia, Pietro Bartoli, 1608.
4to (cm 22.5), bella
pergamena coeva con titolo manoscritto a larghi caratteri al dorso,
all’interno qualche brunitura per discontinua qualità della carta, ma
ottima conservazione. Tre parti in un volume (più l’appendice – aggiunta
– citata), bell’antiporta incisa in rame, pp. 160, 85, (3 nn. di cui 2
bb. ed una bella xilo a piena pagina raffig. la B.V.M.); 100, (4); 16
nn.
Euro 600
132) DIO
CASSIUS – Romanarum historiarum libri XXV Ex Guilielmi Xylandri
interpretatione …
(Ginevra), Henri Estienne, 1592.
Folio (cm
35), pergamena floscia coeva con unghie, nervetti passanti alle
cerniere, piatti impressi a secco con cornici fleuron centrale, sul
piatto ant. le iniziali P. N. R. titolo su tassello (lacunoso), timbri
di uscita dalla biblioteca di Newcastle sui ff. di guardia e sul
frontespizio. Lievi brunit. per la qual. della carta, peraltro genuino
esemplare. Marca tipografica sul frontespizio, testo greco e latino su
due colonne con capilettera e fregi xilografici. Pp. (12), 792, (22).
Seconda edizione, dei 25 libri a noi pervenuti della storia romana di
Dione Cassio, che coprono il periodo dal 68 a.C. al 54 a.C. e contengono
l’unico resoconto antico dell’invasione della Britannia da parte di
Claudio. Questa edizione oltre all’aggiunta del testo latino contiene
due libri in più dell’editio princeps stampata da Estienne nel 1548, che
conteneva il solo testo greco. Renouard, p. 155, no. 5. Hoffmann I, p.
548; Adams D-505.
Euro 1.500
133) DOVIZI (DIVIZIO),
BERNARDO da Bibbiena – Calandra. Firenze, Giunta, 1558 (in fine:
Firenze, 1559).
8vo (cm 15,5), mezza
tela ottocentesca con autore e titolo in oro al dorso, piatti ricop. da
carta marmorizzata. Leggero alone al margine esterno delle carte,
peraltro buon. es. Marca tipografica sul frontespizio e in fine, testo
corsivo. Cc. 42, (2 di cui 1b. orig.). Ristampa di questa fortunata
commedia, rappr. orig. a Urbino nel 1513, con
prologo di B. Castiglione, basata sui Menaechmi di Plauto. Adams
D-702; BMC STC It. p. 219.
Euro 500
134)
(Economia) DU PUY, JACQUES – Trattato delle lettere di cambio secondo
l’uso delle più celebri Piazze d’Europa… Tradotta dalla Lingua Francese
nell’Italiano dal sig. Pietro d’Albizzo Martellini … Venezia, Giuseppe
Molinari, 1807.
8vo (cm
18), mezza pelle coeva con titolo al dorso, piatti ricoperti da carta
marmorizzata (angoli dei piatti un po’ lisi), tagli spruzzati azzurri.
Ottimo esemplare. Pp. 240. Una delle tante edizioni di questo
classico della letteratura mercantesca, edito per la prima volta a
Parigi nel 1691, che conobbe un grande successo editoriale con molte
ristampe anche della traduzione italiana. In fine si trova il capitolo
“Metodo di tutti li cambj” aggiunto dal traduttore.
Euro 150
135) GELLI, GIOVANNI BATTISTA – La Circe. S.n.t. (Firenze ? Venezia ?
dopo il 1550)
8vo (cm 15) pergamena coeva con unghie, titolo ms. al dorso, residui di
laccetti ai piatti, tagli color. Un colpo di arma da taglio incide senza
danni le pagine fino alla carta 22, peraltro nitido e pulito esemplare.
Piccola vignetta e testatina xilografica al frontespizio, una firma di
appartenenza. Testo in caratt. corsivo con capilettera xilografici, cc.
num. 96.
L’aut. (Firenze 1498-1563), importante
esponente dell’Accademia fiorentina, affronta il tema del contrasto tra
i sensi e la ragione, ed immagina che Ulisse, avendo ottenuto dalla Maga
Circe il permesso di ricondurre a forma umana quei Greci ch’ella aveva
tramutati in bestie, riceva da tutti un rifiuto, meno che da un elefante
il quale era stato filosofo e aveva sempre tenuto gli occhi rivolti
verso il cielo. Edit16 CNCE 46835 (6 copie), non in Adams.
Euro 450
136) GIUSTINIANI, BERNARDO - Historie cronologiche della vera origine
di tutti gl’ordini equestri, e religioni cavalleresche … Venezia Combi &
La Noù, 1672.
4to (cm 27), pergamena antica rimontata, lievi aloni marginali ad un
angolo, segni di dita, lavato il primo quaderno, tarlo al margine
interno delle pp. 245/275 (non tocca testo), buon esemplare con discreti
margini. Antiporta incisa, ritratto giovanile a p. pag. di Carlo II di
Spagna (dedicatario dell’op.), ritratto dell’Aut. a p. pag., il tutto
inciso da Isabella Piccini. Pp. (16), pp. 439, (1b.) con 5 tavole inc.
in rame n.t. (cavalieri in costume), e 146 insegne di ordini
cavallereschi incise in xilografia a mezza pagina n.t., entro bordure
decorate. Prima edizione di questa importante opera storica
sugli ordini cavallereschi di tutto il mondo (con riferimenti ad ordini
istituiti in America ed in Giappone). Catal. Aut. Ital. del 600 n. 266;
Graesse III, 90; Dessubrè Bibl. des Templiers 397; Hellwald e Spreti
citano la 2° ed. del 1692.
Euro 1.800
137) (Budrio) GOLINELLI,
DOMENICO - Memorie storiche antiche e moderne di Budrio terra nel
contado di Bologna. In Bologna per Lelio
dalla Volpe, 1720.
4to (cm 24), mezza pelle
ottocentesca con tassello e filetti al dorso, piatti in carta
marmorizzata, qq. lieve fioritura, buon esemplare (abile restauro
all’angolo sup. di pp. 93/4 con ricostruzione di alc. parole). Pp. (10),
258, (2), con 6 tav. f.t., di cui una ripieg. (mm. 375 x 518) è la
grande veduta a volo d’uccello della città, disegn. dall’arch. Alfonso
Torregiani.
Prima edizione,
e secondo libro pubbl. da Lelio dalla Volpe, testo ricercato per
la storia locale, piuttosto raro a trovarsi compl. della grande e bella
carta. Lozzi, 979; Canterzani, p. 3; Fantuzzi IV, p. 186.
Euro 1.600
138) GOZZADINI, GIOVANNI – Di un’antica necropoli a Marzabotto nel
Bolognese. Relazione del Conte Giovanni Gozzadini. Bologna, Tipografia
Fava e Garagnani, 1865. Di ulteriori scoperte nell’antica necropoli a
Marzabotto nel bolognese.
Bologna, Tipografia Fava e Garagnani, 1870.
Folio (cm 40), 2 volumi in brossure originali azzurra e grigia, con
titolo a stampa entro cornice tipografica, il vol. II parzialmente
slegato. Esemplari genuini a margini integri, ottima conservazione,
fioriture per la qual. della carta; nota manoscritta di invio
dell’editore e proprietario dei terreni scavati, P. Aria al Principe
Corsini alla coperta anteriore di ambedue i volumi, e timbretto Corsini
ad ambedue i volumi. Vol. I: Pp. (6), 99, (3); pp. (6), 93, con
complessive 37 tavole f.t. in litografia, anche a colori, raffig. vari
tipi di reperti archeologici (ossa, crani, oggetti, anfore e monili) e
la mappa del territorio dei ritrovamenti; belle le tavole raffiguranti i
gioielli, stampate in color oro.
Prima edizione di quest’importante pubblicazione, la prima
dedicata a questo celebre insediamento archeologico. La prima menzione
della città etrusca di Marzabotto risale al 1550 quando frate Leandro
Alberti nella ‘Descrittione di tutta Italia’ ipotizzò l'esistenza di una
città in Pian di Misano in base alla presenza di strutture murarie
antiche ancora in vista, mosaici e monete. Nel 1782 Serafino Calindri
nel Dizionario Corografico Georgico Orittologico Storico dell'Italia
osservava l'esistenza di muri di antichi edifici nel Pian di Misano dove
documentava anche lo svolgersi di attività di scavo alla ricerca di
preziosi materiali. I terreni del Pian di Misano vennero acquistati nel
1831 da parte di G. Aria e da questo momento in poi ebbero inizio la
raccolta e la conservazione dei materiali archeologici scoperti nel
corso dei lavori agricoli. Il primo rinvenimento vero e proprio risale
al 1839 quando vennero portate alla luce ai piedi dell'acropoli 30
statuette di bronzo, seguite poco dopo da altri bronzetti e da alcune
tombe del sepolcreto nord; nel 1856 verranno poi scoperti gli edifici
sacri dell'acropoli. Agli anni 1862-63 si data la prima campagna di
scavo regolare relativa all'area meridionale del pianoro di Misano,
finanziata da G. Aria e diretta dal conte G. Gozzadini, scopritore della
necropoli di Villanova, mentre negli anni 1865-69 si colloca una seconda
serie di scavi nei sepolcreti nord ed est. Entrambe le campagne di scavo
furono prontamente pubblicate dal Gozzadini, il quale aveva maturato
l'erronea convinzione di stare scavando un'enorme necropoli. In
occasione del V Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia
Preistoriche tenutosi a Bologna nel 1871 si accese il dibattito
scientifico sulla città: a dare una corretta interpretazione dei
risultati di scavo fu G. Chierici, il quale sostenne che in Marzabotto
si trovavano i resti di una città con strade, case, templi e sepolcreti.
Euro 1.300
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